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sabato 5 gennaio 2013

2013: VERGOGNA ITALIA





La F.B.I. International Onlus dal 2013 raccoglierà e denuncerà pubblicamente ogni situazione di disagio e precarietà che i cittadini subiscono nell'indifferenza dello Stato e dei concittadini.

Pertanto chiunque si trovi nelle condizioni suddette può contattare la nostra Federazione per darci ogni informazione in merito alla propria situazione.

Oggi denunciamo pubblicamente la vera situazione di quello Stato definito: "7^ Potenza mondiale", facente parte dei G della terra.

Quante situazioni come questa ci sono in Italia? Qual'è il numero preciso degli ABBANDONATI dalle istituzioni a sè stessi?
Questo sarebbe il BEL PAESE?

Ma la fiducia si dà solo alle cose SERIE!

Pubblichiamo integralmente il grido di Luca Bonucci e famiglia:


Mi chiamo Luca Bonucci, nato a Roma il 13/10/1975 e vorrei raccontarvi la situazione che sto vivendo con la mia famiglia, composta da : mia moglie Yaritza Nelly Mero Diaz ed i 2 miei figli Ethan Yahshua (1 anno) e Maura Edit (4 anni).

Tutto è cominciato il 6 giugno 2012, quando mi è stato offerto il lavoro di guardiano al campo sportivo (in costruzione) di Castelverde (via miglianico), nella periferia di Roma, dopo due lunghi mesi di disoccupazione. All'inizio stavo 24 ore su 24 da solo a guardia del cantiere, lontano da mia moglie ed i mie due figli senza possibilità di vederci. Li vedevo una volta a settimana, se tutto andava bene.

Ad agosto ho chiesto alla ditta per la quale lavoravo il permesso di poterli portare all'interno del cantiere per riunire la famiglia. La ditta costruttrice ha accettato, dandomi il permesso. Intanto mi erano state avanzate proposte di rimanere come guardiano-manutentore dalla polisportiva che avrebbe dovuto prendere la gestione della struttura (ma poi ho scoperto che non aveva voce in capitolo). Mi avevano sistemato dentro uno spogliatoio del campo sportivo di circa 35 mq. con la famiglia, ma comunque avevo tutte le comodità. Solo dopo sono venuto a sapere che non potevo stare in quel posto perché uno dei finanziatori del progetto era il comune di Roma, oltre al Consorzio Castelverde e dovevo stare all'esterno della parte costruita.

Ogni volta che venivano, e tuttora vengono, a fare lo stato avanzamento lavori sono costretto a nascondere la mia famiglia come se fossero degli appestati, perché il consorzio ha paura di denunce da parte del comune finanziatore e quindi per evitare problemi al Consorzio Castelverde. Oltretutto da ottobre non ho più lo stipendio, ma comunque continuo a fare il mio dovere.

Il 19 dicembre, per farci uscire dallo spogliatoio in quanto non potevamo viverci, hanno portato un container di 7 mq dove ad oggi viviamo in 4, senza servizi. Che vergogna, gli extracomunitari vengono trattati molto meglio!!! Sto campando con gli arretrati degli stipendi che ancora mi devono. Nessuno mi ha detto come posso fare per poter rimanere a lavorare in questo posto perchè da gennaio, quando i lavori saranno consegnati , mi manderanno via di qui, e non ho soldi per un affitto, di conseguenza ci sarà l'ennesima famiglia in mezzo ad una strada.





Credo che il Comune non sia a conoscenza della mia situazione perché nessuno l'ha voluta segnalare. Mi hanno messo in condizioni di vita che sono molto lontane anche rispetto al peggiore dei campi "rom" e mi sento più disadattato di molti extracomunitari, ai quali viene data una sistemazione sicuramente più dignitosa di un cittadino Italiano. Voglio quindi autodenunciare questa brutta situazione nella quale mi trovo. La ditta per la quale lavoravo mi aveva promesso di sistemarmi comunque, ma visto il container che mi hanno mandato, non oso pensare come potrebbero sistemarmi domani. Eppure, volevo soltanto continuare il mio lavoro come guardiano-manutentore di questo impianto.

Spero che questa lettera possa darmi una mano, perché non so più cosa fare.


Luca Bonucci




Chi volesse dare un concreto e stabile, nonchè SERIO, aiuto a Luca può contattarci in email al seguente indirizzo di posta:


Oppure può contattarlo direttamente al num. 342-5586470




F.B.I. International Onlus




domenica 19 febbraio 2012

DONAZIONE DI ORGANI: QUELLO CHE ANCORA NON SAPETE

  NON DONATORI
!! ATTENZIONE !!
SIETE IN PERICOLO


DAL SITO DELL'ASSOCIAZIONE



SITUAZIONE ATTUALE
 
Ormai è palese che è in atto un piano istituzionale per lo sfruttamento della persona in coma, programmaticamente sacrificata agli interessi della sperimentazione in vivo e soprattutto allo sviluppo del BUSINESS della chirurgia sostitutiva degli organi, ultima macabra espressione della cosiddetta scienza ufficiale.
E' lo Stato che diventa  azienda di macellazione e distribuzione di organi, promotore dei trapianti e distributore di profitti.
E' lo Stato che fa leggi ad uso e consumo della sua Azienda: Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità, Centro Nazionale Trapianti, Centri Regionali e Interregionali di trapianto e di smistamento di organi e tessuti, ASL/USL, Ospedali, Cliniche, Banche di tessuti, ecc.    Un indotto gigantesco con giri multimiliardari.
 
Allo scopo sono state approvate nel '93 la L. 578 che equipara il coma alla morte, nel '94 il D.M. 582 che accorcia i tempi di cosiddetto “accertamento” da 12 a 6 ore e dà al Ministro della Sanità la facoltà di modificare i protocolli per la dichiarazione di morte cerebrale  senza passare dal Parlamento, nel '99 la L. 91 che tratta del silenzio-assenso/organizzazione/promozione dei trapianti/import-export.
 
La L. 91/99, promulgata il 1° Aprile '99, prevede l'emanazione di Decreti attuativi da parte del Ministro, in particolare del Decreto che attiene ai modi e ai tempi della manifestazione di volontà. Tale Decreto ministeriale non è stato emesso, per cui vigono le Disposizioni Transitorie.  In sintesi:  diritto di opposizione della persona o, per chi non si è espresso, diritto di opposizione dei familiari (Non di donazione).
Attualmente il potere sanitario tace le Disposizioni Transitorie e sollecita forme ingannevoli, come il fasullo 'tesserino blu' della ex ministro Bindi e le registrazioni arbitrarie e contro legge presso le ASL, promosse senza le direttive del Decreto.
Dei 28 articoli, 6 sono disposizioni generali per l'attuazione del silenzio-assenso e il condizionamento di massa. Infatti, dopo il Decreto, chi non presenterà un'opposizione all'ASL sarà considerato donatore. La famiglia perderà l'attuale diritto di opposizione. La schedatura dei cittadini in donatori e NON-donatori, pericolosissima, comunque non garantirà i NON-donatori, per cui anche dopo sarà necessario tenere in tasca la propria opposizione all'espianto.
Gli altri 22 articoli servono ad impostare la struttura e le gerarchie del business e la destinazione dei finanziamenti. Da non sottovalutare le nuove figure stipendiate e i cosiddetti “volontari” di associazioni trapiantistiche sguinzagliati nelle scuole, ASL, caserme, carceri... per condizionare all'accettazione della “morte cerebrale” dichiarata sui vivi.
 
Più che mai oggi è necessaria la preventiva opposizione scritta: concretamente la CARTA-VITA / Dichiarazione Autografa da noi diffusa da portare con sé unita alla Carta d'Identità.
Ci vogliono azioni costruttive di autodifesa: iscrivetevi e sosteneteci.

ATTENZIONE 1

Il “tesserino blu” diffuso dall'ex ministro della Sanità Rosi Bindi in abbinata al Referendum del 21.5.2000 è fasullo: è solo pubblicità ingannevole in violazione della legge 91/99.


ATTENZIONE 2

Alcune ASL/USL locali hanno attivato illegali ed abusive registrazioni di “dichiarazioni di volontà”, su promozione del Centro Nazionale Trapianti, senza attendere il Decreto del Ministro previsto dalla L. 91/99 art.5. Ciò è pericolosissimo per gli oppositori e ingannevole per i donatori.

 
ATTENZIONE 3
 
I Ministri della sanità inadempienti, che si sono succeduti dal '99 ad oggi (Bindi, Veronesi, Sirchia, Storace, Turco, Fazio, Balduzzi) hanno permesso la stura ad una serie di mistificazioni mascherate da legalità:
 
1) tesserino blu della Bindi ideato per proteggere gli espiantatori che offre spazio a facili contraffazioni negli ospedali;
2)
moduli presso le Asl, gli ospedali, gli ambulatori di medicina generale, dove si fa firmare al cittadino un prestampato barrando “SI” o “NO” e in calce si autorizza il trattamento dei dati a norma della Legge e del Decreto 08/04/00 che nessuno conosce, al fine di effettuare una schedatura di fatto, senza garanzie, e convogliare quelle crocette al Centro Nazionale Trapianti da cui non si esce più;
3) “qualunque nota” aggiunge il sito del Centro Nazionale Trapianti (CNT): “cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), numero di un documento di identità, data e firma, è considerata valida ai fini della dichiarazione”;
4) tesserini delle associazioni dei malati e di quelle pro-espianti/trapianti, da sempre beneficiate di protezione e finanziamenti statali, che non dicono ai loro iscritti dell'automatico inserimento nel database del CNT, punto di non ritorno;
5) tessera on-line dove un “SI” telematico permette a chiunque di donare chiunque a sua insaputa in un sito costruito dalle più note associazioni per il procacciamento degli organi, sotto l'egida del Ministero della Salute e del CNT;
6) tesserino con solo il “SI” proposto da alcuni Centri Regionali Trapianti;
7) tessera sanitaria regionale magnetica che prevede una sezione per la manifestazione di volontà all'espianto/trapianto;
8) tessera comunale di donazione diffusa con la Carta d'Identità agli sportelli delle Anagrafi di alcune città per opera di sindaci incompetenti e irresponsabili in cerca di notorietà;
9) modulo del testamento biologico di Veronesi che include la dichiarazione disinformata sulla donazione di organi e mette il firmatario totalmente in mano ai medici.
 
 

 
LA CRICCA DELLA SANITA'
NON HA ANCORA EMESSO IL DECRETO ATTUATIVO (art. 5)
per la manifestazione di volontà dei cittadini, ma solo turpi inganni mascherati da
legalità
 
 

 
L'EX MINISTRA LIVA TURCO HA EMESSO IL DECRETO 11 APRILE 2008
PER FACILITARE LA DICHIARAZIONE DI MORTE CEREBRALE E PROCACCIARE ORGANI PER TRAPIANTO
Estese indagini strumentali invasive per cercare segni di morte e non quelli di vita
Si è avvalsa della L.578/93 (che ridefinisce la morte) art. 2 c.3 che attribuisce al Ministro della Sanità, la facoltà di modificare i protocolli della morte escludendo il Parlamento
decreto impugnabile per errori di procedura legislativa
non è stato chiesto, fra l'altro, il parere del Consiglio di Stato
 
 



IL PARLAMENTO INGLESE PER BEN DUE VOLTE
HA BOCCIATO IL SILENZIO-ASSENSO ALL'ESPIANTO DI ORGANI
CRESCE LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI “PEZZI DI RICAMBIO”

 



 
NUOVAMENTE IL 17 NOVEMBRE 2008 UNA TASKFORCE GOVERNATIVA INGLESE
HA RESPINTO LA PROPOSTA DI LEGGE DEL PRIMO MINISTRO GORDON BROWN
CHE VOLEVA INTRODURRE IL CONSENSO PRESUNTO

"...Gordon Brown è a favore del silenzio assenso e del consenso presunto perchè suo figlio è malato di fibrosi cistica e presto o tardi vorrà un polmone da trapiantare..." Daily Mail 18/11/2008
/ Mail Online 12/07/2011
Questa rivelazione ci dimostra che sul conflitto di interessi il dibattito è aperto in Inghilterra, mentre l'Italia continua a nascondere gli interessi personali di molti politici alla “morte cerebrale” per ottenere organi. Il silenzio-assenso in Inghilterra non è passato né nel 2004, né nel 2008.
 



giovedì 12 gennaio 2012

RIDATECI I NOSTRI FIGLI




POTREBBE SUCCEDERE ANCHE A TE



Un genitore di fronte a psicologi, psichiatri e assistenti sociali, può ritrovarsi accusato di colpe mai commesse, sulla base di opinioni soggettive proclamate come parere "medico" o "scientifico". Nella gran parte dei casi il motivo è "incapacità e metodi educativi non idonei" o "impossibilità di seguire i figli".

Il Tribunale dei minori di Bologna è tristemente noto
per le decine e decine di casi segnalati. Oltre al caso eclatante di Anna Giulia, ricordiamo anche quello della Signora Dellapina di Parma, di nonna Loretta di Ravenna, del Sig. Bondavalli di Scandiano, ecc. ecc. E i casi riferiti dai quotidiani sono solo la punta dell'iceberg.

Un giornale locale ha anche riferito di una "guerra fra toghe" che ha spaccato il tribunale. Secondo due giudici, poi trasferiti (guarda caso) e di cui uno poi reintegrato dalla Corte di Cassazione, nel tribunale di Bologna è in uso una prassi molto nociva, per cui i giudici, nei casi di famiglie con problemi, prendono provvedimenti provvisori (non appellabili) con cui limitano la potestà dei legittimi genitori, dando poi una delega in bianco ai servizi sociali per controllare la situazione.

Ma c'è di più, il Presidente del Tribunale dei Minori è citato in un'interrogazione parlamentare per aver "utilizzato strumenti e risorse pubbliche per soddisfare esigenze proprie del suo ruolo di Giudice a San Marino" e secondo un giornale online è tra i giudici indagati dalla Guardia di Finanza.

Chiediamo pertanto un'ispezione ministeriale sul Tribunale dei Minori di Bologna
per rivedere possibili procedure errate ed estirpare il marcio (dove fosse presente) che offusca quella magistratura onesta e professionale in cui vogliamo continuare a credere. E soprattutto devono finire queste ingiustizie che fanno soffrire migliaia di bambini che non possono più abbracciare e baciare i loro papà e le loro mamme.

ORA BASTA! RIDATECI I NOSTRI FIGLI!!


Per informazioni: www.crescosacasa.com - info@crescoacasa.com